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Vecchio 03.11.2011, 13:49   #1
Keyrus09
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predefinito Scheda Keyrus09


Nome: Keyrus (Detto "la Volpe Nera").
Cognome: Blauvelt.
Età: 18 (18).
Razza: Cacciatore.
Nome nel Forum: Keyrus09.
Preferenze sessuali: Eterosessuale.
Descrizione fisica: Keyrus è un ragazzo di media-bassa statura, snello e agile. E' un essere umano a tutti gli effetti, tuttavia presenta alcuni segni particolari: le orecchie leggermente appuntite, il naso delicato e sottile, le iridi rosse, le pupille a fessura verticale, la smisuratamente rapida crescita dei suoi capelli neri e la completa assenza di peli sul suo corpo fanno si che spesso egli possa essere confuso con una creatura della notte, equivoco che può metterlo in situazioni poco gradevoli.
Presenta dalla nascita due voglie simmetriche appena sotto gli occhi, talmente scure da sembrare nere.
Carattere: E' un uomo estremamente leale e degno della massima fiducia. Non manca mai di mantenere fede a una promessa giusta, anche se si trattasse di una promessa fatta a una creatura della notte in punto di morte. Si riserba tuttavia il criterio di scioglimento di una promessa fatta in passato, qualora essa non seguisse i suoi personali criteri di giustizia o semplicemente non fosse più possibile mantenerla, ma questo capita molto di rado. Non tollera il tradimento dei suoi confratelli e le ingiustizie perpetrate da alcuni di loro: se assiste a un sopruso nei confronti di un novizio o semplicemente alla difficoltà di un suo confratello nell'uccidere un nemico o nell'affrontare un litigio, ne fa immediatamente una questione personale. Rispetta e stima le persone leali e determinate, mentre disprezza coloro che ricorrono a subdoli sotterfugi per raggiungere i loro obiettivi, e non esiterebbe ad ucciderli se creassero problemi. Il suo carattere molto trasparente ed estroverso fa si che lui abbia molti amici fidati, come anche molti nemici tra le folte schiere dei vigliacchi. Le persone più vicine a lui dicono che Keyrus è un amico prezioso, di quelli che rimangono per gli anni a venire. Ama l'arte in tutte le sue forme, ma predilige la musica e lo studio della chitarra classica e acustica. Scrive racconti e poesie, ma non ha mai avuto il coraggio di farli leggere a qualcuno. Il suo rifugio è tappezzato di disegni ad opera di lui stesso, spesso raffiguranti i suoi ricordi più importanti. Odia a morte le armi da fuoco e le armi a distanza, anche se spesso e volentieri è costretto a farne utilizzo: la sua vera passione sono le armi bianche, con cui si addestra costantemente. Il suo lato sentimentale è poco chiaro: E' si attratto dalle belle ragazze, ma ha dei problemi a relazionarsi con loro se sono oggetto di un suo interesse sentimentale, e risulta timido e di poche parole.
Il passato: Una leggenda tramandata oralmente dice che la famiglia Blauvelt di Zurigo discende direttamente dagli uomini-volpe, una rara specie di licantropo che si estinse senza un motivo apparente (si ipotizza che la causa sia stata una questione di selezione naturale: gli uomini-volpe erano si più scaltri e agili degli uomini-lupo, ma pur sempre meno forti e autoritari). Una parte di questa leggenda esplicita un' antica superstizione secondo cui chi presentava delle voglie sotto gli occhi sarebbe entrato a far parte della storia, che fosse in modo positivo o negativo, o in modo riservato o evidente. Gli annali di famiglia mostrano che i bambini che presentavano queste voglie nascevano in concomitanza con efferate stragi di esseri umani da parte delle creature della notte, come a simboleggiare il rovesciamento della situazione e una successiva vendetta. Quando Keyrus nacque era in corso l'invasione del castello della famiglia Blauvelt da parte di un assalto combinato delle creature della notte. Tutti i componenti della famiglia vennero sterminati, eccetto due: Il nuovo nato e sua sorella Elise (che all'epoca aveva 9 anni). Tramite un passaggio segreto sito nella stanza del tesoro Elise riuscì a fuggire con il fratellino in braccio e a trovare rifugio nella casa di un vecchio fabbro di Zurigo, dove Keyrus ed Elise vennero curati e accuditi dalla moglie di quest'ultimo per i successivi dieci anni. Elise passava il tempo ad accudire il suo fratellino insegnandogli a leggere e a scrivere, mentre intagliava un lungo paletto di frassino incidendovi la figura di una volpe. Entrambi i ragazzi crebbero, e mentre Keyrus memorizzava libri su libri con la minima difficoltà, Elise si faceva sempre più bella di giorno in giorno. Finché un giorno Elise incontrò Fabien, un giovane aristocratico di cui si innamorò follemente. Keyrus era molto geloso di sua sorella, e cercò in tutti i modi di dissuaderla da quella relazione sentimentale, senza però riuscirci. L'aspetto di Fabien non lo convinceva affatto: c'era qualcosa di strano in quella fulgida pelle diafana e in quello sguardo gelido. Consultò tutti i libri di folklore che gli capitarono tra le mani, ma non trovò nulla di plausibile e convincente. Quattro anni dopo trovò per strada un libro semidistrutto dal fuoco e dalla cattiva conservazione dello stesso, e quando ne lesse il contenuto gli fu finalmente chiara la natura di Fabien. Corse a perdifiato fino alla piccola residenza del giovane nobile (dove Fabien viveva solo), accecato dall'ira; quando arrivò era già troppo tardi. Vide del sangue molto scuro scorrere dalle mani di Fabien. Elise si contorceva dal dolore, e la sua pelle impallidiva vistosamente. Non appena vide Keyrus, Fabien fuggì nell'oscurità. Keyrus corse tra le lacrime dalla sorella, che nel frattempo fece scivolare davanti a lui il paletto di frassino da lei finemente decorato: diede un delicato bacio sulla fronte del fratello, dopodiché esalò l'ultimo respiro. Quando Keyrus vide che gli occhi di Elise cominciavano a cambiare colore e i canini cominciavano a crescerle vistosamente, la trafisse con il suo stesso paletto, per poi vederla in cenere. Circa due anni dopo chiese al fabbro di forgiare per lui la migliore lama d'argento che potesse creare, e di limitarsi a forgiare un'anima del metallo più resistente di cui fosse a disposizione per farne l'elsa della spada. Disse al fabbro che gli avrebbe procurato lui stesso un materiale con cui rivestire l'impugnatura. Dopo qualche giorno Keyrus disse al fabbro che era tutto pronto, e gli consegnò il paletto di frassino intagliato da Elise, che lui aveva forato a dovere e appuntito. Il fabbro saldò il paletto all'impugnatura rivestendola completamente, e la spada fu finalmente pronta. Il ragazzo ringraziò di cuore il fabbro per tutta l'ospitalità dimostrata, dopodichè prese le sue cose e traslocò nella residenza di Fabien per qualche tempo, per poi andarsene definitivamente da Zurigo. Alla spada diede il nome della sorella, Elise.
Frase ad effetto: "Bisogna tenersi gli amici vicini. E i nemici, ancora più vicini." (con il doppio senso di ingraziarsi i favori del nemico per poi coglierlo di sorpresa e di passarlo a fil di spada nel combattimento a distanza ravvicinata).
"Perdonami Elise, ma devo combattere" (Frase da lui ritualmente pensata poco prima di ogni combattimento).
"E' sempre bene fare in modo che si conosca alla perfezione il proprio avversario, come anche cercare di rendersi indecifrabili da quest'ultimo" (Riferendosi al suo metodo di caccia).


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Ultima modifica di Keyrus09; 07.11.2011 a 00:02
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Vecchio 04.11.2011, 14:36   #2
Ermione
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Perfetto! Ora posta pure la tua presentazione! Presto posterò i png dei cacciatori e ti risponderò
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Solo la gente mediocre ha bisogno di anni per liberarsi da un'emozione.
Chi è padrone di sé può far terminare a una sofferenza con la stessa facilità con cui inventa un piacere.
Io non voglio essere in balia delle mie emozioni.
Voglio valerne, goderne e dominarle.

Oscar Wilde
Il Ritratto di Dorian Gray
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The Following User Says Thank You to Ermione For This Useful Post:
Vecchio 04.11.2011, 14:39   #3
Keyrus09
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Messaggi: 6
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Grazie mille avevo paura di doverla rifare da capo! XD
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